Il consorzio fa la forza

La storia

In una bella giornata di sette anni fa, due colleghi ora amici, si incontrano a pranzo e si raccontano le reciproche esperienze del comune mestiere di calcestruzzaio; mentre una parla di continuo e cerca di spiegare all’altro le sue intenzioni di aggregazione e collaborazione con i suoi flussi finanziari ed econnomici , l’altro ascolta e nel mentre mangia.

Al termine del gradevole ma intenso pranzo l’amico che era rimasto in silenzio o quasi per tutta la durata del pranzo telefona all’altro amico che sta nel continente e gli chiede: ma cosa mi ha voluto far capire quel collega? Cosa vuol dire consorziarsi, collaborare per raggiungere gli stessi fini, produrre calcestruzzo con un sistema unico di qualità, scambiarsi le autobeniere nel momento del bisogno, avere un tecnologo che ci controlla tutti, avere un marchio comune?

Da quel giorno in poi ci fu per due anni un susseguirsi di riunioni, anche con la presenza dell’ amico del continente, per cercare le persone giuste a cui fare sempre la stessa domanda: vuoi far parte di questo progetto? Le trovammo, ora quelle sette persone sono soprattutto sette amici e poi colleghi e consorziati con nove impianti di calcestruzzo, quattro cave di inerti, ventisette autobetoniere, venti pompe e quarantanove mezzi movimento terra...
insomma modestamente un bel gruppo.

Realizzazione siti web: jservice.com